Qualche
giorno fa il presidente del Parco delle Cinqueterre, Vittorio
Alessandro, ha sommessamente suggerito di abbassare il volume. Non in
senso
metaforico, ma letteralmente. La storia è questa: da qualche anno in
estate a
Portovenere si tiene una bella iniziativa, «piscine in mare». Il canale
viene
chiuso al traffico nautico e le persone possono nuotare nello specchio
d’acqua
tra il borgo e l’isola della Palmaria. Una piscina naturale in cui si
potrebbe
nuotare, una volta tanto, immersi nell’assenza o quasi di rumori
artificiali. Una tale
prospettiva deve essere apparsa terrificante, tanto che quest’anno ci si
è
premurati di sparare musica a palla dalle rive.
